15 Febbraio 2007
Europa “ugualitaria”: missione in Spagna - Messaggero Veneto
Nel fine settimana una delegazione italiana di Iso.New – composta da Adriano Ruchini, responsabile della transnazionalità, Fabrizio Valencic, co-project leader, Giulia Bigot ed Elena Fontana, rispettivamente ricercatrice e formatrice – ha portato in Spagna la propria esperienza da condividere con i partner spagnoli e polacchi, nell’ambito del progetto Equal, un progetto per la realizzazione di una progressiva equalizzazione delle normative a livello europeo. «Per la provincia di Gorizia – afferma Ruchini, rappresentante provinciale dell’Agci e presidente della cooperativa Minerva – il progetto è molto importante. La posizione strategica del territorio isontino si colloca infatti come ponte ideale tra la nuova e la vecchia Europa, nella prospettiva delle future dinamiche internazionali. Il nome originario del progetto era “GO&GO on the bridge of new equalitarian Europe” che tradotto porta a un “andiamo/realizziamo”, interpretabile anche come “Gorizia, il ponte della nuova Europa ugualitaria”. Il lavoro svolto – aggiunge Ruchini – è stato molto proficuo, e l’apporto dato dalla nostra delegazione molto apprezzato. Abbiamo prodotto un’informativa sulla normativa vigente in Italia e in Friuli Venezia Giulia, in materia di inclusione e formazione, e posto le basi per un futuro scambio di tecnici da realizzarsi fra i tre paesi». Iso.New, cui partecipano la Provincia di Gorizia, la Lega Coop, l’Agci, la Confcooperative, Cgil, Cisl, Uil e l’Enaip, è un progetto mirato al rafforzamento e allo sviluppo, nel territorio della provincia di Gorizia, dell’inserimento lavorativo di persone svantaggiate nel raccordo con il sistema dei soggetti e dei servizi pubblici da un lato e con il settore del privato sociale e produttivo dall’altro, attraverso la cooperazione sociale quale soggetto strategico per la promozione. In pratica, una nuova e sperimentale forma di collaborazione tra il servizio pubblico e privato per promuovere nuove pratiche di lotta alle discriminazioni e alle disuguaglianze di ogni tipo, in relazione all’accesso al mercato del lavoro mediante una serie di azioni sperimentali di collaborazione pubblico-privato. Nell’anno dedicato alle pari opportunità, il progetto transnazionale assume ancora maggiore valenza in quanto i partner spagnoli puntano nel loro progetto alla acquisizione di un’indipendenza di movimento ed economica delle donne che vivono in campagna, mentre i partner polacchi desiderano dare una piena opportunità lavorativa alle donne con figli piccoli, senza allontanarsi dai figli e dalla famiglia. L’esperienza italiana è considerata all’avanguardia in entrambi i settori e utile punto di riferimento per entrambi gli stati.
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