30 marzo 2008
"Minerva prepara lo sbarco in Cina e Slovenia " - Il Piccolo
GORIZIA Lo sbarco in Cina, quello in Slovenia e l’ingresso in un nuovo settore
produttivo, quello manifatturiero, con
un progetto che, però, resta ancora top
secret. Sarà un anno di svolta il 2008 di
Minerva, l’azienda goriziana leader a livello regionale nel mercato dei servizi,
nota al grande pubblico per aver vinto
nel 2005 l’appalto all’interno del movimentato Centro di permanenza temporanea di Gradisca. Per il momento la
priorità principale sarà comunque quella di prendere in carico il 1. aprile prossimo le attività di pulizia, sanificazione
ed assistenza, la cosiddetta facility, negli ospedali di Gemona, Tolmezzo, San
Daniele, al Gervasutta e alla Direzione
generale sanitaria di Udine e al Cro di
Aviano. Un appalto triennale da 26 milioni di euro che farà di Minerva, assieme agli altri contratti di questo genere
vinti negli anni scorsi a Palmanova, a
Latisana e al Burlo, senza contare quelli di Jesolo e San Donà di Piave, la più
grande realtà del Friuli Venezia Giulia
nel comparto dei servizi di supporto
ospedaliero.
«L’unico problema vero che abbiamo è il reperimento del personale – spiega
Adriano Ruchini, presidente di Minerva – visto che dagli attuali circa 350 operatori dobbiamo arrivare in fretta a quota
500 e riuscirci non sarà facile». Ricompresa dal Sole 24 Ore nel novero delle
50 aziende più innovative d’Italia, la società goriziana punta tutto su percorsi
di formazione interna permanenti e su
una grande trasversalità dei compiti
che il personale può andare a ricoprire
una volta assunto.
«L’unica qualità che richiediamo è la
motivazione e la voglia di apprendere –
sottolinea Ruchini. Per noi tutto ruota
attorno alla valorizzazione delle risorse
umane». Parole alle quali il presidente
di Minerva fa seguire le quattro certificazioni acquisite nel corso degli anni
dall’azienda, l’ultima la Sa8000 sulla resposabilità sociale d’impresa. «In Italia
ci sono solo altre 30 società certificate
come noi – precisa – e credo che questo,
sia per i nostri clienti che per i nostri
fornitori, è il migliore dei biglietti da visita con il quale poterci presentare».
Non è un caso se in queste settimane
fervono i contatti con alcune realtà ospedaliere slovene. «Sono interessati al nostro modo di operare in un contesto,
quello sanitario, molto complesso – evidenzia Ruchini – anche se non abbiamo
inventato niente di particolare perché
tutte le nostre procedure nascono dalla
stretta colalborazione con gli altri operatori che lavorano all’interno degli
ospedali».
E proprio questo modello verrà proposto anche in Cina, nel corso della visita
che Ruchini effettuerà all’inizio di aprile. «Incontrerò alcuni rappresentanti
delle realtà economiche locali, dalle quali viene una richiesta di servizi sempre
più specializzati – conclude il numero
uno di Minerva -. Sul fronte interno, invece, stiamo studiando l’ingresso nel
settore manifatturiero».