16 luglio 2011
" A un’azienda goriziana il riconoscimento per la sostenibilità" -
Si chiama Minerva l’azienda tra le vincitrici della competizione europea per le buone pratiche della sostenibilità di EFQM
Minerva è l’unica impresa italiana ad essersi qualificata tra i vincitori della Competizione sulle Buone Pratiche della Sostenibilità indetta da EFQM, la Fondazione Europea per l’Eccellenza, con il suo progetto “Minerva CO2 Free”. Si tratta di un’impresa goriziana che ha dovuto confrontarsi con realtà come Ricoh Europe, EICC di Edimburgo, Solvay Belgium, Fiat Group Spagna, Acquedotto di San Pietroburgo. “Abbiamo portato una PMI italiana ai vertici della competizione europea per l’eccellenza nel campo dei progetti sostenibili – ha dichiarato Adriano Ruchini, presidente
di Minerva – : è il segnale che le nostre imprese hanno i numeri e le capacità per imporsi con iloro percorsi, affrontando con perizia la competitività dei mercati”.
Il progetto che ha valso la nomina all’azienda èstato quello di ridurre le emissioni di carbonio attraverso una serie di importanti trasformazioni della sede societaria: “Il nostro obiettivo – spiega Neva Petejan, addetta al sistema di gestione integrato – era di diventare completamente autosufficienti a livello energetico e a impatto zero sull’ambiente”. Sono state quattro le aree di intervento: la prima ha visto la razionalizzazione delle risorse elettriche attraverso la disposizione di un sistema di illuminazione a led e lampade a basso consumo; secondo intervento la realizzazione di un impianto fotovoltaico; terzo l’impianto di riscaldamento/condizionamento a pompa di calore a funzionamento elettrico. Infine, la realizzazione di un punto di ricarica per veicoli elettrici che è stato disposto al di fuori della sede, sulla strada statale a disposizione della collettività. “Il nostro intento non era solo di ri-durre i costi (in termini di denaro e di inquinamento ambientale, ndr), ma anche quello di sensibilizzare il territorio sull’argomento – ha spiegato la Petejan –. Per questo abbiamo scelto di mettere a disposi- zione di tutti il rifornitore; nel corso del 2009, inoltre, sono stati realizzati due impianti fotovoltaici per una potenza complessiva pari a 61.9 kW. Tra le varie opportunità è stato scelto di realizzare un impianto destinato all’auto-consumo, con una quota di eccedenza da immettere in rete gratuitamente”.
“A Gorizia sta nascendo qualcosa di nuovo – conclude Ruchini – una vera e propria svolta nel modo di fare impresa che vorremmo potesse contagiare tutto il nord est e l’Italia. Questo modello prevede l’adozione delle buone pratiche dell’eccellenza, della sostenibilità, della ricerca e dell’innovazione. Elementi senza i quali rischiamo di ritrovarci retrocessi dal panorama internazionale».
Sa.St.
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