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14 gennaio 2011

"Uno sbocco ungherese per le PMI del Nord Est grazie alle energie rinnovabili " - Informazione.it

Adriano Ruchini, il presidente della Commissione Energia sulle fonti rinnovabili della Camera di Commercio Italiana per l’Ungheria: “Sull’energia si gioca, per l’Italia, la possibilità di diventare protagonista dello sviluppo ungherese ed europeo”.

Per l’Ungheria l’energia è uno dei punti focali del semestre di presidenza europea. Grazie a questo l’Italia, nonostante le recenti misure restrittive emesse dal governo magiaro, può trovare una importante linea di sviluppo nella collaborazione con le aziende ungheresi sulla strada che porta alla costruzione di un’economia energeticamente sostenibile. Ne è convinto Adriano Ruchini, presidente della Commissione Energia sulle fonti rinnovabili della Camera di Commercio Italiana per l’Ungheria che si è visto rivolgere dal governo ungherese la richiesta di una relazione sulle potenzialità di un impegno di imprese italiane in Ungheria. «La richiesta è arrivata dal senior counsellor del Dipartimento per lo Sviluppo dell’Economia Verde del Ministero per lo Sviluppo Nazionale Gábor Zsembera – ricorda Ruchini -. Questo documento servirà a presentare lo stato di fatto delle società italiane operanti nel settore dell’energia rinnovabile in Ungheria durante il prossimo incontro tra il ministro Romani e il ministro ungherese Fellegi». Il documento è stato richiesto anche dall’Ambasciata Italiana di Budapest per fornirlo al nostro Ministro Sviluppo.
«Stiamo già lavorando a pieno ritmo – ha dichiarato Ruchini che in Italia è presidente di Minerva, società cooperativa per azioni attiva nel facility management, dieci milioni di euro di fatturato e 400 dipendenti – con le oltre cinquanta aziende attive all’interno della Commissione e con più di 200 aziende della filiera energetica». Come conferma Ruchini questo: «È il sintomo di un interesse effettivo delle due parti e di una potenzialità di sviluppo di cui le imprese italiane possono favorevolmente approfittare. Non è in ballo solo la crescita di un Paese europeo, ma anche la possibilità di creare occasioni di crescita per il mercato dell’energia che senza le PMI non ha le strutture adeguate per consolidarsi e prosperare».
Oltre che imprenditore Ruchini è un certificato valutatore europeo dell’eccellenza: «Sono questi i piani sui quali si gioca il futuro della nostra economia: impegnarsi nello sviluppo delle energie rinnovabili e degli indotti che queste portano con se, con un’ottica sempre attenta a qualità, eccellenza e internazionalizzazione. Senza di questo le nostre PMI rischiamo l’asfissia autoreferenziale».
A proposito dell’internazionalizzazione il presidente della Commissione Energia ricorda che anche la Fiera di Budapest è alla continua ricerca di aziende italiane da coinvolgere nei suoi vari appuntamenti: «Questo – ricorda Ruchini - è un mercato che sta crescendo centralmente a tutta l’area est Europea costituita da milioni di clienti potenziali e da un sistema aziende in piena ristrutturazione».
La Commissione Energia da una parte si sta concentrando sullo sviluppo di una rete di aziende che si impegnino sulla geotermia, rispondendo alle esigenze del governo ungherese. Ma ci sono anche linee di sviluppo sul fotovoltaico e l’eolico. «La Camera di Commercio – conclude Ruchini – è un ponte fra le imprese ungheresi attive nel settore delle rinnovabili e le nostre PMI che hanno già una grande esperienza nel settore con l’intento di attivare un circuito di sviluppo per un mercato in grande espansione».

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